sabato 18 luglio 2020

VENDESI Ampio Locale...

Vendesi Ampio Locale in buono stato nel Comune di Terranova da Sibari - in Via Repubblica,1 !
Prezzo su Richiesta...
Contatti: Domenico  cell. 347 0403143









sabato 18 aprile 2020

Raccolta Fondi - CORONAVIRUS.

Appello per i Colleghi di POSTE CMP ROSERIO ! La solidarietà è più Contagiosa del VIRUS…
Moltissime persone si stanno mobilitando per sostenere il sistema sanitario duramente messo alla prova dall’emergenza Coronavirus. Colleghi, Anche Noi possiamo fare la nostra parte Aderendo in tanti a questa Iniziativa…  Gruppo di colleghe/i del CMP Roserio

domenica 12 aprile 2020

Buona Pasqua.

Buona Pasqua a tutti voi… con la Speranza di un domani Migliore !!!

Christos Anesti...
Domenico Lavorato

domenica 5 aprile 2020

Lega: Emendamento vergogna su operatori sanitari...

Coronavirus: Cgil Cisl Uil Fp, da Lega emendamento vergogna su operatori sanitari...
“Una vergogna. Da un lato il senatore Salvini fa tanta retorica sul valore degli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Coronavirus mentre dall’altra in Senato lavora per scaricare sulle loro spalle le responsabilità civili e penali. Salvini ritiri l’emendamento vergogna che lascia scoperti medici, infermieri e operatori sanitari”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl in merito all’emendamento presentato dalla Lega, con primo firmatario il senatore Salvini, al ddl di conversione del decreto Cura Italia e che scaricherebbe sugli operatori sanitari le responsabilità civili e penali.


Domenico Lavorato





lunedì 16 marzo 2020

LETTERA DAL CORONAVIRUS (ALL’UMANITA’)...



LETTERA DAL CORONAVIRUS (ALL’UMANITA’)
  
Fermatevi. Semplicemente alt, stop, non muovetevi.
Non è più una richiesta. È un obbligo.
Noi siamo qui per aiutarvi.
Questa montagna russa supersonica ha esaurito le rotaie.
Basta!
Abbiamo rotto il frenetico vortice di illusioni e “obblighi” che ti hanno impedito di alzare gli occhi al cielo, guardare le stelle, ascoltare il mare, farti cullare dai cinguettii degli uccelli, rotolarti nei prati, cogliere una mela da un albero, sorridere a un animale nel bosco, respirare la montagna, ascoltare il buon senso. Abbiamo dovuto romperlo.
Non potete sostituire dio.
Il nostro obbligo è reciproco.
Come è sempre stato, anche se, ve lo siete dimenticati.
Interromperemo questa trasmissione, l’infinita trasmissione cacofonica di divisioni e distrazioni, per portarti questa notizia:
Non stiamo bene, Nessuno di noi; tutti noi stiamo soffrendo.
L’anno scorso, le tempeste di fuoco che hanno bruciato i polmoni della terra non ti ha dato una pausa.

Né i ghiacciai che si disintegrano, Né le tue città che sprofondano,
Nè la consapevolezza di essere il solo responsabile della sesta estinzione di massa.
Non ci avete ascoltato.
È difficile ascoltare essendo così impegnati, lottando per arrampicarsi sempre più in alto sull’impalcatura delle comodità che ti sei costruito.
Le fondamenta stanno cedendo, si stanno inarcando sotto al peso dei tuoi desideri fittizi.
Noi ti aiuteremo.
Porteremo le tempeste di fuoco nel tuo corpo,
Inonderemo i tuoi polmoni, Ti isoleremo come un orso polare su un iceberg alla deriva.
Ci ascolti adesso?
Non stiamo bene
                                                                                                         
Non siamo un nemico.                                                                                                    
Siamo un mero messaggero, siamo un alleato, siamo la forza che riporterà l’equilibrio. Ora ci devi ascoltate, stiamo urlando di fermarti!

Fermati, taci, ascolta;                                                                                                    
Ora alzali gli occhi al cielo, come sta? Non ci sono più aerei, Quanto ti serve che stia bene per godere dell’ossigeno che respiri?                                                                 
Guarda un albero, come sta?                                                                                          Guarda l’oceano, come sta? Guarda i fiumi, come stanno?                                            Guarda te stesso, come stai?                                                                                        
Non puoi essere sano in un ecosistema malato. Fermati.
Molti hanno paura adesso.
Non demonizzare la tua paura, non lasciarti dominare.                                                      
Lascia che ti parli, ascolta la sua saggezza.
Impara a sorridere con gli occhi.

Ti aiuteremo, se ascolti. 
 Domenico Lavorato

mercoledì 26 febbraio 2020

“In Poste Italiane pressioni e stress da lavoro”...

“In Poste Italiane pressioni e stress da lavoro”...
ASTI                                                                                                                                               Chissà se qualche lavoratore di fede bianconera mostrerà i risultati dello studio al tecnico Maurizio Sarri. Nei giorni scorsi una battuta dell’allenatore(«Se non volevo pressioni facevo domanda alle Poste») aveva scatenato la reazione piccate dei dipendenti. 
E da uno studio, avviato giugno ed elaborato dalla Slc Cgil, patronato Inca e Fondazione Di Vittorio pare emergere che in Poste italiane ammalarsi per stress da lavoro non è fantascienza. Il questionario ha rilevato infatti «pressioni commerciali» sui dipendenti.  
 «Era anonimo e di non facile compilazione visto il numero e la tipologia di domande - spiegano la segretaria provinciale Slc Cgil Giorgia Perrone e la Rsu Patrizia Bortolin - ne emerge anche nell’Astigiano un quadro assai preoccupante». 

Una trentina i dipendenti che hanno risposto (gli uffici sono 120), in tutto 1098 quelli a livello nazionale. «Il campione è stato circoscritto tra i direttori degli uffici i e i consulenti di sala e di filiale - sottolineano le due esponenti Cgil - in futuro contiamo di valutare anche le condizioni dei portalettere e di chi opera agli sportelli».               
Le figure professionali coinvolte nell’indagine hanno quotidianamente a che fare con la vendita di prodotti: investimenti finanziari, polizze assicurative, vendita Sim, oltre all’apertura di conti correnti e alla normale attività postale nel caso dei Dup.
«Sono tra coloro che possono subire pressioni per reperire finanziamenti, cessioni del quinto e mutui - aggiungono - L’obiettivo era analizzare la qualità della vita lavorativa e rilevare segni di stress da lavoro correlato. Possiamo sostenere che le relazioni lavorative diventano pericolose quando lo stress diventa un problema quotidiano ed apparentemente insormontabile».
Ecco i risultati nel dettaglio: il 25% dichiara di lavorare più di 40 ore a settimana e più di 7 ore al giorno, nella maggior parte dei casi senza che venga riconosciuto lo straordinario. Per quanto riguarda le cause dei problemi sul lavoro, il 77,3% fa riferimento alla carenza di personale, il 60% all’ambiente di lavoro poco adeguato e il 56,7% parla di carenza di strumenti e materiale di lavoro. Infine, il 43,5% punta l’indice sulla difficoltà di conciliare lavoro e vita privata. 
Altre note dolenti. «La maggior parte dei consulenti di Poste Italiane (82,4%) ha subito pressioni commerciali e tra questi il 47,2% dichiara di aver subito violenze verbali» sottolineano le esponenti Cgil. Ci sono anche 12 persone che dichiarano di aver subito violenze fisiche. «Nel 50,7% dei casi si è trattato di bossing, il mobbing verticale - emerge dallo studio - nel 38,5% la violenza è stata ricondotta ai clienti, nel 9,2% dei casi ai colleghi, nell’1,7% ai rapinatori».
Preoccupa anche un altro aspetto. «Un intervistato su 5 assume psicofarmaci e la metà dichiara di essere sottoposto a ritmi intensi di lavoro - affermano - In questo quadro allarmante la ricerca ha posto in risalto un anomalo aumento di stress, patologie combinate e forme di ansia psicosociale».
Sulla base dei risultati, la Slc Cgil chiede che l’Osservatorio sulle pressioni commerciali interno a Poste Italiane prenda in considerazione la situazione. «Anche la nuova direzione della filiale di Asti - concludono - si prenda carico del tessuto lavorativo particolarmente logorato dalla precedente direzione». — Fonte "La Stampa" 26 febbraio 2020
Domenico Lavorato