sabato 16 aprile 2016

giovedì 31 dicembre 2015

IL POSTINO ASTRONAUTA !!!

Condivido questa lettera inviata all'A.D. di Poste I. da uno dei tanti lavoratori ancora part time !!!



Egregio ing. Caio,
sono un dipendente di Poste Italiane che da anni vive e lavora sei mesi in una località del nord e gli altri sei in una del sud.
Posso ritenermi fortunato, rispetto a molti amici e parenti, di avere un’occupazione sia pure parziale nella nostra azienda, tuttavia sono ormai giunto alla fine della mia proverbiale pazienza di meridionale rassegnato.
Per poter lavorare devo sostenere delle spese assurde per garantire un minimo di sopravvivenza per me stesso e per la mia famiglia che risiede lontano e che attualmente è impossibilitata a raggiungermi per motivi strettamente economici.
Attualmente non mi è possibile pianificare un futuro, come fanno molte giovani coppie, e sono costretto a perdere momenti di vita irripetibili lontano dai miei cari.
Quest’anno ho passato il Natale a casa ed ho compreso quanto sia importante condividere i nostri migliori valori meridionali e cioè la famiglia, l’amore per le tradizioni, la solidarietà e la voglia di credere sempre in un futuro migliore!
Poi oggi, domenica 27 dicembre 2015 sono dovuto “salire” al nord per ritornare al lavoro e quando sono rientrato oltre alla nebbia che ho trovato ad accogliermi ho provato un vuoto nel mio cuore poiché mi sono trovato catapultato nella dura realtà quotidiana del mio lavoro che, nonostante tutto, amo e considero il più bello al mondo: il portalettere.
A fine anno come sempre passerò la serata nella mia cameretta da solo in compagnia del mio pc collegato in rete con la mia famiglia e alla mezzanotte brinderò all’anno nuovo grazie a Skype e invierò baci e frasi augurali a tutti i miei cari come avrebbero fatto gli astronauti dallo spazio poiché è così che mi sentirò… un’astronauta di Poste Italiane.
Voglio sperare che almeno lei possa trascorrere delle serene festività in famiglia grazie al suo mandato, al suo invidiabile compenso economico mensile e alle numerose gratifiche percepite recentemente per il collocamento in borsa di parte del capitale sociale della nostra azienda.
Personalmente non invidio tutto questo e le auguro comunque di poter migliorare sempre la sua prestazione lavorativa e di ottenere tutto ciò che desidera dalla vita.
La prego soltanto di ricordarsi anche di noi nel suo prossimo futuro e di inserire nei suoi progetti un piccolo gesto di magnanimità nei confronti di coloro che amano la nostra grande azienda pur dovendo affrontare giornalmente duri sacrifici per sopravvivere…
Voglio sperare ardentemente che nel più volte annunciato ed eclatante numero di future assunzioni possa inserire anche la trasformazione dei contratti part-time in full-time di tanti lavoratori che oggi vivono a metà la propria esperienza lavorativa priva di molti fondamentali diritti costituzionali e di quello più naturale: sognare un futuro!
Le auguro in ogni caso delle serene festività e di poter contribuire a rendere ancora più grande la nostra azienda che ha ancora molto spazio da conquistare nel mondo dell’economia globale.
Fiducioso che questa mia piccola nota di colore possa risvegliare nel suo cuore un piccolo sentimento di solidarietà le invio i miei più sinceri e cordiali saluti.
Un postino astronauta.

giovedì 24 dicembre 2015

Buone Feste !!!

Tanti auguroni per un Natale di pace e serenità e un Anno Nuovo ricco di piacevoli novità !!!
 


domenica 28 dicembre 2014

AUGURI... Buone Feste !!!

Auguro che la gioia, la pace e l'allegria, possano accompagnarvi per tutti i giorni dell'anno. Buon Natale e felice anno nuovo !!!

sabato 15 novembre 2014

Pensioni: Cgil, ogni giorno di più la legge Fornero si rivela un'ingiustizia.

Cancellati elementi di parziale equità che sembrava vi fossero contenuti .       
“Ogni giorno di più la legge Fornero si rivela un'ingiustizia a danno dei pensionati, dei lavoratori dipendenti, delle casse dello stato. Persino quegli elementi di parziale equità che sembrava vi fossero contenuti, sono stati cancellati”. Così la Cgil commenta il caso, denunciato oggi da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, della cancellazione del comma che prevedeva un tetto massimo di valutazione alle pensioni più alte e che produce l'effetto di favorire 160 mila persone che usufruendo della provvidenziale cancellazione potranno avere una pensione superiore del 15/20% l'ultimo stipendio.

“Una regalia ‘furbetta’ a una ristretta cerchia di privilegiati - prosegue il sindacato di Corso d’Italia - che viene nascosta nel linguaggio burocratese di una legge complessa e che rischia di costare alle casse dello stato oltre 2 miliardi di euro nel prossimo decennio. Tutto ciò mentre si verifica un generale impoverimento di tutte le pensioni, e soprattutto di quelle future dei giovani, anche per effetto della svalutazione dei montanti contributivi, che il governo deve a tutti i costi evitare”.

“Il governo ha ora il dovere di intervenire, non solo per cancellare l’ennesimo regalo ai pochi privilegiati che vengono gratificati, ma per restituire equità e giustizia al sistema previdenziale. È giunto quindi il momento - conclude la Cgil - di aprire un serio confronto con i sindacati per modificare profondamente, sulla base della piattaforma unitaria decisa con Cisl e Uil, le troppe storture della legge Fornero”.
 

domenica 9 novembre 2014



Poste, Caio intende tagliare 5-600 sportelli su 13.000

ROMA (Reuters) - L'amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio ha detto che intende chiudere 500-600 sportelli sui 13.000 attuali, all'interno di un piano che dovrebbe preparare l'azienda alla privatizzazione.

"Abbiamo chiesto l'autorizzazione ad avere 5-600 sportelli in meno; consideriamo la capillare presenza territoriale come un valore, ma va bilanciata con la sua sostenibilita economica", ha detto Caio in un'audizione davanti alla commissione Industria del Senato, aggiungendo che la misura "è già stata condivisa con l'Agcom".

Il mese scorso l'ente aveva smentito indiscrezioni sul possibile taglio di almeno 17.000 dipendenti.

Nel corso dell'audizione l'AD non ha fornito alcun dettaglio sulla quotazione in Borsa della società, ma ha insistito sul fatto che si sta preparando all'evento: "I tempi di quotazione [di Poste] sono legati alla definizione dell'impianto normativo. Lavoriamo per essere pronti a farla. Sarà l'azionista a dirci quando", ha detto Caio, riferendosi al Tesoro.

Il mese scorso una fonte a conoscenza del dossier ha detto a Reuters che è verosimile un rinvio al secondo semestre del 2015 della quotazione in Borsa.

I vertici di Poste lavorano nel frattempo alla riorganizzazione del business, perché "il processo di privatizzazione passa attraverso un meccanismo di sostenibilità complessiva del gruppo", ha aggiunto Caio.

In particolare, "stiamo ripensando al business della componente postale, a ridurre un po' il perimetro del servizio universale liberando dinamiche di mercato a fronte di qualità diverse", ha aggiunto l'AD, ipotizzando un aumento dei prezzi per le consegne più veloci dei plichi.

Caio ha anche detto di sperare che il Tesoro verserà all'azienda "entro l'anno" i 500 milioni previsti dal decreto Competitività, in attuazione di una sentenza di un tribunale europeo: "Per noi è importante, ha riflessi sulla possibilità di dividendi dell'anno prossimo".

Poste ha chiuso il primo semestre 2014 con ricavi in aumento a 15 miliardi di euro e un utile in calo a 322 milioni, rispetto ai 362 milioni dello stesso periodo del 2013.